Direttore Sanitario:      
Dr. Alessandro Tamagnini      

La riabilitazione Tecarterapica integra l'intervento terapeutico nelle patologie osteoarticolari acute e croniche.

La terapia Tecar si basa su una tecnologia d'avanguardia che, grazie alla sua capacità di riattivare i meccanismi autoriparatori dell'organismo, ha cambiato il modo di operare e le prospettive in fisioterapia: applicabile in tempi molto ravvicinati al trauma, ripetibile anche più volte al giorno grazie all'assenza di controindicazioni ed effetti collaterali, ha dimezzato i tempi di recupero motorio, garantendone durata e stabilità dello stesso.

La tecnologia Tecar si avvale di un apparecchio – un generatore di onde hertziane - che sfrutta una forma di interazione elettromagnetica che fa riferimento al modello del condensatore, realizzando correnti di spostamento di cariche elettriche presenti all'interno dei tessuti sotto forma di ioni. Lo strumento funziona con due diverse modalità: quella capacitiva e quella resistiva, attraverso due diversi tipi di elettrodi. Con l'elettrodo capacitivo, rivestito di materiale isolante ceramizzato l'azione viene concentrata nella zona muscolare, con l'elettrodo resistivo, non rivestito di materiale isolante, l'azione si sviluppa nei punti più resistenti dei tessuti (ossa, tendini, legamenti).

A differenza di molte altre forme di terapie elettromedicali, i vantaggi della Tecar derivano dal fatto che la corrente non è presente per contatto diretto, ma come movimento di attrazione e repulsione delle cariche elettriche. Questo meccanismo d'azione crea una forte stimolazione a livello cellulare, innescando i naturali processi riparativi dell'organismo, e in sostanza, induce il paziente a collaborare alla sua stessa guarigione. La biostimolazione dei tessuti genera una forte vasodilatazione con un incremento della circolazione sanguigna, la scomparsa del dolore, la riduzione della contrattura muscolare, il riassorbimento degli edemi.

    La tecarterapia è particolarmente indicata nel trattamento delle seguenti patologie:

    • traumi distorsivi e contusivi del rachide cervicale (“colpo di frusta”)
    • lombalgie acute e croniche
    • traumi distorsivi della caviglia e del polso
    • pubalgie croniche
    • lesioni non chirurgiche della cuffia dei rotatori (spalla)
    • lesioni muscolari
    • patologie tendinee acute e croniche.